Mito femminino di tutto il XIX secolo, si pensi a Balzac. Ma chi è la femme fatale? Esiste, è mai esistita? Se è esistita, che fine ha fatto oggi, nei nostri tempi sempre più massificati e involgariti, privi di grande mitologie? (…) Si potrebbe credere che nell’oceano delle generazioni che si susseguono esista una corrente afrodisiaca dalla quale sboccia di continuo una nuova Venere, che fa arrossire il cielo.
Giorgio Albertazzi
Prosa e versi per definire, immaginare, danzare intorno
ad una mantide laica, una figura carezzata, sognata, invocata.
La performance è cantata a due voci con l'improvvisazione jazz del
piano di Marco Di Gennaro.