I Fiati dell’Orchestra “ASSAMI”
L ‘ “ASSAMI”( Associazione Amici del Conservatorio di Milano) organismo creato nel 1995 dal M° Marcello Abbado e dal dott. Paolo Brecciaroli, contempla fra i suoi scopi fondativi la promozione di iniziative volte alla valorizzazione dei giovani talenti musicali. Sotto questi auspici, nel 2004, grazie anche al prezioso contributo offerto dal Lions Club “Giuseppe Verdi”di Milano, è sorta l’Orchestra ASSAMI , selezionando i migliori laureati degli ultimi anni. Si è in tal modo dato vita ad un’orchestra da camera ad organico variabile che ha già tenuto numerosi concerti presso importanti Istituzioni quali il Lingotto di Torino, i concerti di Palazzo Venini e di Palazzo Clerici a Milano… L’orchestra è regolarmente condotta da direttori illustri come Amedeo Monetti e Marco Pace. Nel caso di questa classica formazione di strumenti a fiato si esibisce sotto la bacchetta di Sergio Del mastro, musicista di solida esperienza , da anni docente al conservatorio di Milano.
La “Gran Partita” di W. A. Mozart è stata definita da alcuni grandi musicologi : “Opera straordinaria” (Einstein), “La pagina più notevole per strumenti a fiato (Hildesheimer), “Il più sbalorditivo tour de force mai sperimentato per strumenti a fiato” (Buscaroli). Le “Partite” devono il nome alla loro caratteristica di “musica open air”, adatta cioè alle esecuzioni all’aperto e alla funzione di sottolineatura delle cerimonie più importanti della nobiltà. Gli strumenti a fiato, più sonori rispetto agli archi, rispondevano ottimamente a queste esigenze,da qui il grande numero di composizioni ad essi dedicate. Momento sublime di questa composizione monumentale è l’adagio, mirabilmente immortalato nel film “Amadeus” di Forman, laddove un Salieri completamente annichilito constata la propria inadeguatezza rispetto al genio assoluto di Mozart. L’organico, decisamente inusuale, comprende, fra gli altri, due corni di bassetto, strumenti oggi assai rari, ma molto amati da Mozart per il loro suono velato e “notturno” che molto bene si adattava alla musica rituale della Massoneria di cui Mozart era membro. L’impiego poi di ben quattro corni e di un contrabbasso dona a questa formazione una dignità quasi sinfonica.
W. A. Mozart da “Le Nozze di Figaro” Ouverture
per ottetto di fiati e contrabbasso
Trascrizione di Johann Nepomuk Wend
W. A. Mozart Serenata n.10 “Gran Partita” K 361
per 2 oboi, 2 clarinetti, 2 corni di bassetto, due fagotti, 4 corni
e contrabbasso
Largo - Allegro molto – Minuetto – Adagio
Minuetto – Romanza Adagio – Allegretto – Adagio
Tema con variazioni - Rondò
Sergio Del mastro, direttore
Umberto D’ANGELO, Giovanni BORRIELLO, oboe
Raffaele BERTOLINI, Alessandra Masiello, clarinetto
Valerio Cipollone, Francesca GELFI, corno di bassetto
Antonello CAPONE , Paolo BALESTRIERI, fagotto
Raffaele PAPA, Maurizio MAIORINO, Antonio PROTO, Alessandro VUOLO, corno
Vincenzo lO CONTE, contrabbasso